Conto alla rovescia per l’inaugurazione della Variante di Carìa

Variante di Carìa: Variante di Carìa: il nuovo tracciato stradale ai piedi del Castello di Carìa
La Variante di Carìa: il nuovo collegamento stradale tra Monte Poro e Tropea, con il Castello di Carìa simbolo storico del territorio.

L’immagine simbolo racconta il contrasto tra storia e modernità: il Castello di Carìa che osserva dall’alto il nuovo tracciato della Variante, opera che ha segnato profondamente il territorio negli ultimi undici anni.

Dopo anni di attesa, discussioni e rallentamenti, la tanto dibattuta Variante di Carìa è finalmente pronta. Il nuovo collegamento stradale consente di raggiungere Tropea dal Monte Poro in modo più rapido e diretto, evitando il passaggio all’interno del centro abitato di Carìa.

Un’opera lunga undici anni

La realizzazione della Variante ha richiesto circa 11 anni di lavori e un investimento pubblico di circa 4 milioni di euro per la costruzione di una bretella stradale di poco più di 4 chilometri.

L’impresa incaricata, guidata da Ciro Sammarco, ha dovuto affrontare numerose difficoltà operative, tra cui il ritrovamento di un antico cimitero lungo il tracciato, che ha comportato lo stop dei lavori e la modifica del percorso su indicazione della Soprintendenza regionale.

Le polemiche e le critiche sul progetto

Nel corso degli anni la Variante di Carìa è stata al centro di forti polemiche. Secondo alcuni, l’opera avrebbe rappresentato uno sfregio ambientale, con una profonda incisione sul paesaggio collinare di Drapia e sulla storica distesa di uliveti affacciata sul Tirreno alle spalle di Tropea.

Non sono mancate prese di posizione politiche, come quelle espresse in passato dal gruppo consiliare di opposizione “Democrazia Progresso e Solidarietà”, che criticò duramente le scelte progettuali e le forze politiche che sostennero l’intervento.

Le proteste dei cittadini

Durante gli anni di cantiere si sono susseguite manifestazioni e proteste, legate soprattutto alle difficoltà di accesso ai terreni agricoli da parte dei residenti e ai disagi provocati dai lavori.

La vicenda ha attirato anche l’attenzione dei media nazionali, diventando oggetto di servizi televisivi e inchieste giornalistiche.

2013 – Il servizio di Luca Abete

Il primo grande servizio televisivo risale al 26 maggio 2013, quando l’inviato di Striscia la Notizia Luca Abete si recò a Drapia per raccontare le criticità della Variante di Carìa, tra ritardi, proteste e interrogativi sullo spreco di denaro pubblico.

🔗 Servizio video:
Luca Abete a Drapia – Striscia la Notizia (2013)

2020 – La “storia infinita” raccontata da Erica senza k

Il 9 giugno 2020 la troupe di Striscia la Notizia tornò nuovamente a occuparsi della Variante. L’inviata Erica senza k raccontò quella che venne definita una vera e propria “storia infinita”, simbolo di ritardi e difficoltà nella realizzazione delle opere pubbliche.

🔗 Servizio video:
La storia infinita della Variante di Carìa – Striscia la Notizia (2020)

Dall’attesa all’apertura

Oggi, dopo il completamento dei lavori e in attesa delle ultime fasi di collaudo, l’opera si avvia finalmente verso l’inaugurazione e l’apertura al traffico. La nuova strada rappresenta un collegamento più rapido e funzionale verso Tropea, con potenziali benefici per residenti, pendolari e turisti.

Sicurezza stradale: un invito alla prudenza

In vista dell’apertura, la redazione di Vibonese.it ritiene doveroso lanciare un messaggio di prudenza. La Variante è una strada ampia e scorrevole, con tratti in discesa che possono favorire l’aumento involontario della velocità.

Il limite attualmente indicato è di 70 km/h, ma è facile superarlo se non si presta attenzione. Invitiamo tutti gli automobilisti a mantenere una velocità moderata e a percorrere la nuova strada con responsabilità.

Non c’è bisogno di correre: il nuovo tracciato consente già un risparmio di tempo significativo rispetto al vecchio percorso attraverso Carìa. Viaggiare con prudenza significa viaggiare oggi, per poter viaggiare anche domani.