Processo Rinascita-Scott: il maxi processo alla ’Ndrangheta vibonese
Il Processo Rinascita-Scott segna una delle pagine più rilevanti della storia giudiziaria recente della Calabria e della provincia di Vibo Valentia. Un procedimento complesso, articolato e ancora in evoluzione, che ha acceso i riflettori nazionali sul sistema criminale vibonese.
Avviato a seguito di una lunga attività investigativa, il processo nasce dall’esigenza di colpire in modo strutturale le articolazioni della ’Ndrangheta operanti sul territorio, non solo sotto il profilo militare, ma anche nei rapporti con economia, politica e professioni.
Le origini dell’inchiesta
L’inchiesta che ha portato al processo Rinascita-Scott prende forma a partire dal 2016, quando le indagini della Direzione Distrettuale Antimafia iniziano a ricostruire in modo sistematico gli equilibri e le alleanze della ’Ndrangheta vibonese.
Nel corso degli anni emergono collegamenti tra locali, ’ndrine e figure esterne, con un quadro investigativo che si amplia progressivamente fino a coinvolgere decine di comuni e numerosi settori della vita pubblica.
Il maxi blitz del 19 dicembre 2019
Il momento simbolo dell’operazione è il maxi blitz del 19 dicembre 2019, che porta all’arresto di centinaia di persone, tra presunti affiliati, fiancheggiatori ed esponenti ritenuti vicini ai principali clan vibonesi.
L’operazione coinvolge un imponente spiegamento di forze e segna uno dei più vasti interventi repressivi mai realizzati contro la criminalità organizzata in Calabria.
L’avvio del processo e l’aula bunker
Il processo prende ufficialmente il via nel 2020 e viene celebrato in un’aula bunker appositamente allestita, a testimonianza della sua complessità e delle dimensioni eccezionali.
I numeri del procedimento sono imponenti: centinaia di imputati, migliaia di capi d’imputazione, decine di collaboratori di giustizia e un collegio difensivo tra i più numerosi mai visti in Italia.
Rito abbreviato e primo grado
Una parte degli imputati sceglie il rito abbreviato, che si conclude tra il 2021 e il 2022 con numerose condanne e alcune assoluzioni.
Il processo di primo grado, conclusosi nel novembre 2023, porta a una sentenza di grande rilievo, con un totale di oltre duemila anni di carcere inflitti complessivamente agli imputati condannati.
Un processo che va oltre le aule di giustizia
Rinascita-Scott non è solo un procedimento penale, ma un evento che ha inciso profondamente sul dibattito pubblico e sociale della provincia di Vibo Valentia e dell’intera Calabria.
Durante il processo sono emersi elementi utili a comprendere meglio la struttura interna della ’Ndrangheta, i suoi rituali, i ruoli e le modalità di controllo del territorio.
Secondo grado e procedimenti collegati
Il processo di secondo grado sarà celebrato presso la Corte d’Appello di Catanzaro, rappresentando una nuova fase decisiva del procedimento.
Parallelamente, sono in corso anche procedimenti collegati, come il cosiddetto Rinascita-Scott 3, che riguardano ulteriori filoni investigativi emersi nel tempo.
Il significato per il territorio vibonese
Per il territorio vibonese, Rinascita-Scott rappresenta un momento di presa di coscienza collettiva, oltre che un passaggio giudiziario fondamentale.
Un processo che ha mostrato come il contrasto alla criminalità organizzata richieda anni di lavoro, risorse e continuità, ma che può produrre risultati concreti nel lungo periodo.